Lavorare all'estero con Erasmus plus

di Roberto Sammito

Entro il 28 agosto si può compilare la domanda per svolgere un tirocinio in un paese straniero. «Per partecipare bisogna avere una media ponderata di 25 trentesimi – spiega Cinzia Tutino, coordinatrice dell'Uri - e una conoscenza linguistica adeguata»

Quello che prima si chiamava Erasmus placement e permetteva agli studenti di andare all'estero per svolgere un tirocinio in un'azienda, un'università o un centro di ricerca oggi è l'azione 1 del nuovo Erasmus plus. Cambia il nome ma non la sostanza. Al bando «potranno partecipare gli studenti e i neo laureati – spiega la dottoressa Cinzia Tutino direttrice dell'Ufficio relazioni internazionali – a condizione che partecipino al bando con lo status di studente per poi beneficiarne nei dodici mesi successivi alla laurea»

Gli studenti selezionati potranno svolgere un tirocinio formativo all'estero per un periodo che va dai 2 ai 12 mesi, le destinazioni e gli enti consorziati potranno essere scelti tra quelli con cui l'Università di Catania ha stretto una partnership. Lo scopo del progetto è quello di favorire la mobilità di giovani lavoratori in tutta Europa. Lo studente in mobilità potrà ricevere un contributo comunitario ad hoc. «Le borse sono circa 70 e saranno supportate dall'Unione Europea con un finanziamento. Attualmente non conosciamo l'entità delle borse perché non abbiamo ancora ricevuto il finanziamento», aggiunge Tutino.

Le domande devono essere presentate entro il 28 agosto, sul portale Unict sono stati pubblicati gli avvisi e la modulistica necessaria per partecipare.

22 luglio 2014
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