Paolo Matthiae a sostegno della pace nel Mediterraneo

di Erika Magistro

Mercoledì pomeriggio 20 maggio, l'archeologo che ha scoperto la citta di Ebla è stato ospite prestigioso dell’Università di Catania. 




Mercoledì pomeriggio 20 maggio, l'archeologo di fama mondiale Paolo Matthiae, direttore della spedizione italiana che scoprì l’antica città siriana di Ebla, è stato ospite prestigioso dell’Università di Catania, a sostegno delle iniziative d'ateneo per la pace e per la salvaguardia del patrimonio culturale nei Paesi del Mediterraneo e del Vicino e Medio Oriente. 

Ai microfoni della Radio racconta la sua esperienza umana, oltre che professionale, in Medio Oriente; il significato simbolico delle opere di distruzione di siti di enorme importanza storica come quello di Nimrud e le iniziative a tutela del patrimonio culturale. 

All’incontro sono intervenuti anche i professori Alfredo Petralia (coordinatore del progetto “Gettiamo un ponte di amicizia per i giovani del Mediterraneo”) e Francesco Tomasello (direttore della missione archeologica dell’Università di Catania a Leptis Magna) e l’ex direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Tripoli Rubens Piovano.


21 maggio 2015
00:03:56