Rula Jebreal: «Negli occhi dei giovani vedo il futuro di cui abbiamo bisogno»

di Laura Rondinella

Rula Jebreal ha raccontato agli studenti dell'Università di Catania "Il cambiamento che meritiamo", libro-manifesto sulla parità di genere


«Si dice che il minimo battito d'ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo». Si chiama Butterfly Effect ed è un concetto fisico e matematico in grado di spiegare la teoria del caos: un semplice spostamento di molecole d'aria, generato dal battito d'ali di un insetto, provoca una catena di movimenti di altre molecole fino a scatenare un fenomeno atmosferico a migliaia di chilometri di distanza. A proposito di conseguenze, le parole possono avere un effetto determinante, ma i fatti contano molto di più.

Lo sa bene Rula Jebreal, giornalista pluripremiata, scrittrice e docente universitaria che ieri ha incontrato gli studenti dell'Università di Catania per presentare il suo nuovo libro "Il cambiamento che meritiamo", edito da Longanesi. Un'ampia riflessione sulla violenza di genere, un manifesto che invita uomini e donne ad agire concretamente, senza falsa retorica.

«Quante sono le probabilità che una donna come me, nata in Medio Oriente, allevata in un orfanotrofio, magra, musulmana, nera, possa ottenere successo in una società come la nostra? Pari a zero. Ho potuto essere la donna che sono perché c'è una rete di donne che me lo hanno permesso. Dobbiamo prendere in mano il nostro destino e scrivere delle nuove regole». Il cambiamento è un processo che si articola in maniera coscienziosa, ma dev'essere supportato da una società libera da pregiudizi, in grado di accogliere la bellezza della diversità e favorire le giovani generazioni che hanno il diritto e il dovere di "tracciare la strada verso il futuro".

«Vorrei ringraziare voi giovani. Vedo nei vostri occhi un'energia straordinaria, percepisco una grande determinazione e dedico a voi questo libro, affinché possiate non subire quello che abbiamo subito noi. I numeri del nostro presente non sono un'opinione e dimostrano un'evidente esclusione delle donne in molti ambiti: nell'economia, nei media, nel giornalismo e nella società. Questi dati riflettono l'immagine di un paese che discrimina le donne. So che sono parole dure da dire, ma se vogliamo un cambiamento dovete alzare la voce. La libertà è una lotta costante. Siate vigili, allerti, e siate anche arrabbiati, perché no».

Esperienze di vita ed esempi concreti si intersecano nel complesso sistema della parità di genere, locuzione quasi stereotipata che rifiuta ogni possibile negligenza e che necessita di cura e lungimiranza, parole chiave di una mutazione proficua. Se il battito d'ali di una farfalla è in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo, occorre dunque uscire dal bozzolo e imparare a volare.

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