Second life pharma, nuova vita per i farmaci

di Roberto Sammito

Ridare nuova vita ai farmaci scaduti riciclandoli per nuovi usi, è questa la missione di Second life pharma, progetto ideato da Antonino Rapisarda, dottorando in Scienze dei materiali, insieme ai colleghi Gabriele Cuppone e Anna Roberto.

Il team partecipa a StartUp Academy il contest d’Ateneo riservato agli studenti, dottorandi e specializzandi dell’Università di Catania che desiderano fare nuova impresa. «L'idea di base è quella di poter riutilizzare i farmaci scaduti e i rifiuti farmaceutici per dargli nuova vita», racconta Antonino Rapisarda.

«Cureremo la parte di raccolta, certificazione e smaltimento di questi rifiuti evitando di bruciare i farmaci in un termo inceneritore ma riutilizzandolo in modo innovativo». Il progetto Second Life pharma si propone di rivoluzionare lo smaltimento dei farmaci, con l’obiettivo trasformare scarti pericolosi per l’ambiente in risorse preziose che possano essere riutilizzate in modo sicuro per la salute e per l’ambiente.

«Con i principi estratti si posso preparare nuovi farmaci risparmiando sulla risorsa primaria – spiega Rapisarda- ma anche preparare dei coloranti per tessuti pregiati come la seta, vernici antiruggine e materiali innovativi per la microelettronica». In questo momento il progetto è in fase di sperimentazione: «Stiamo provando ad estrarre il principio attivo da alcuni farmaci generici come l'aspirina, il paracetamolo e l'ibuprofene. I risultati sono incoraggianti», conclude Rapisarda.


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30 aprile 2014
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