Sospetti concorsi truccati

di Mauro Gemma

Indagini in corso in ateneo. Sospesi il Rettore e altri docenti.

I reati ipotizzati sono corruzione, turbativa d'asta e associazione a delinquere


Terremoto giudiziario nel nostro Ateneo. “Università bandita” è l’operazione che vede indagati il rettore Francesco Basile, il suo predecessore - professor Giacomo Pignataro - e il prorettore, Giancarlo Magnano San Lio. Indagati anche i professori Giuseppe Sessa (presidente del Coordinamento della Facoltà di Medicina), Filippo Drago (Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche), Giuseppe Barone, ex direttore del dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Michela Maria Bernadetta Cavallaro, direttore del dipartimento di Economia e Impresa, Giovanni Gallo (Matematica-Informatica), Carmelo Monaco (Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali), Roberto Pennisi (Giurisprudenza).

I reati contestati sarebbero - tra gli altri - corruzione, turbativa d’asta e associazione a delinquere. Gli indagati avrebbero truccato alcuni concorsi per docenti e l'assegnazione di alcune borse di studio per dottorandi. Si sarebbero usati dei 'pizzini' per comunicare le direttive da rispettare e le indicazioni da tenere in considerazione. Oltre ai dieci di cui sopra risultano indagati altri docenti catanesi e una quarantina di professori appartenenti ad atenei di tutta Italia, per un totale di sessantasei persone coinvolte.

Per gli inquirenti il gruppo avrebbe deciso il conferimento di assegni e borse di studio, i dottorati di ricerca, l’assunzione del personale tecnico-amministrativo, la composizione degli organi statutari (consiglio di amministrazione, nucleo di valutazione, collegio di disciplina), l’assunzione e la progressione in carriera dei docenti universitari.

A tutti gli indagati - arrivati stamattina in questura per la notifica del provvedimento del Gip - sono state fatte accurate perquisizioni domiciliari e sono stati sequestrati i cellulari.